testo depositato alla SIAE come MACBETH autore Franco Lupi sez DOR

MACBETH

Da una versione ironica del 1906 di Alfredo Cagnoli

 

prosa di William Shakespeare

 

musica di Giuseppe Verdi

 

libretto di Francesco Maria Piave

edizione musicale con Renato Bruson e Mara Zampieri

direttore Giuseppe Sinopoli

 

scene e costumi di Ugo Nespolo

coreografie di Alessandra Giovana

apporto scientifico di Alfonso Cipolla

 

 

adattamento e regia di Franco Lupi VIII

 

 

 

 

PERSONAGGI:

 

ATTORI:

 

 

 

macbeth

 

generale

 

giancarlo zanetti

lady macbeth

 

sua moglie

 

ivana valla

MACDUFF

 

NOBILE SCOZZESE

 

piero marcelli

bANCO

 

GENERALE

oreste valente

MALCOLM

 

FIGLIO DI RE DUNCAN

senza battute

GOFFETTO

 

BUFFONE-SCUDIERO

 

piero chiambretti

DAMA

 

DI LADY MACBETH

 

giorgia nordio

MEDICO

 

 

bruno pantano

STREGA

 

 

simona celi

SEYTON

 

SICARIO - messaggero

pietro di legami

SIBILO

 

SERPENTE DI LADY

iacopo lupi

3 STREGHE

 

 

CANTATO

6 streghe ballerine

 

 

 

soldati

 

 

CANTATO

popolo

 

 

CANTATO

fant. banco

 

tipo jolly

 

cortigiani

 

CANTATO

 

 

 

diavoli

 

 

  

 

 

SCENE:

 

pag

 

 

 

 

01

FITTO BOSCO TENEBROSO

 

la scena è composta da 8 alberi di cui 6 in forma umana.

 

05

02

RADURA

 

gli alberi fomeranno una sorta di parete a destra

 

08

03

FITTO BOSCO TENEBROSO

 

gli alberi si sposteranno a sinistra

10

04

camera lady macbeth

 

la scena è formata da un letto a baldacchino e altri 6 letti più piccoli sparsi per il palco

 

12

05

sala castello

 

la scena è formata da diverse porte di diverse misure

 

14

06

sala castello

 

si aggiunge un grande portone alla precedente

 

15

07

sala trono

 

in angolo sulla destra grande trono e portone in centro davanti

 

18

08

sala da pranzo

 

tavolo con 8 sedie laterali. la seconda a sinistra è del fantasma. il trono capotavola in fondo è di macbeth

 

20

09

antro delle streghe

 

pentolone e alberi.

22

10

luogo deserto

 

illuminati angolo dx e sx per i due monologhi.

24

11

anticamera lady

 

composta dalle porte della scena precedente con due poltrone e camino a sinistra davanti

 

25

12

sala con portone

 

parete davanti di porte e portone in centro

 

 

27

13

interno castello

magnifica sala composta in maniera tradizionale: rompimenti, oggetti, fondale,

28

 

 

 

oggetti:

 

 

 

 

 

 

 

 

2 alberi

6 alberi con forme umane

 

1 letto a baldacchino

6 letti più piccoli

1 lettera

 

7 porte di diverse misure

1 grande portone

 

imponente trono

 

tavolo magnifico

8 sedie

1 sedia più importante

vivande a forma umana per il passaggio

calici

caraffe

piatti

candelabri

 

grande pentolone

 

2 poltrone

1 camino

 

2 spade

 

2 corone

  

 

 

 

 

 

marionettisti

(s L )<le prime 9 battute saranno illuminate a turno sia marionetta sia marionettista, poi saranno alternate a caso>

1ª STREGA -Quando noi tre ci rivedremo ancora?

Con tuono, lampo o pioggia? Quando, allora? (s L )<>

2ª STREGA -Quando sarà finito il parapiglia,

e sarà vinta o persa la battaglia. (s L )<>

3ª STREGA -Sarà al calar del sole, questa sera. (s L )<>

1ª STREGA -E il luogo? (s L )<>

2ª STREGA - Alla brughiera. (s L )<>

3ª STREGA -Laggiù dobbiamo andare (s L )<>

Macbeth ad incontrare. (s L )<>

1ª STREGA -Vengo, Gattaccio. (s L )<>

2ª STREGA - Ci chiama Ranocchio. (s L )<>

3ª STREGA -Veniamo subito, in un batter d'occhio!

(s L )<luci alternate>

TUTTE E TRE - Per noi il bello è brutto, il brutto è bello… il bello è brutto, il brutto è bello… il bello è brutto, il brutto è bello… il bello è brutto, il brutto è bello… (tutte queste frasi saranno sussurate e le ultime verranno coperte dalla musica). (s L )<diurna, ma tenebrosa>

 

scena

1

FITTO BOSCO TENEBROSO

(la scena è composta da 8 alberi di cui 6 in forma umana).

(entra Goffetto seguito dagli alberi. In sottofondo l’aria musicale delle streghe).

        1)             

goffetto

Ah! Povero Goffetto!... che brutto posto che è mai questo… io resto istupidito!... la mi pare l’anticamera dell’inferno!... guarda com’è oscuro;… guardate cosa ci deve venire in testa al mio padrone Macbetto, di voler venire in questi spregiatissimi appartamenti della casa del Diavolo; abitati solo dai pipistrelli… dai ragni… dagli scartafacci… e da tutte quelle altre brutte bestie, che io non conosco! <.gli alberi si stringono intorno a lui>. (s L )<> Ma quella più grossa, è quella cosa di volere che io venga avanti di per me… e per forza, mi vi ha fatto venire… mi sento per finanche un pochettolino osservato… (guarda intorno). Ma non si vede proprio nessuno… (s L )<>

        2)             

strega

(con acuto d’opera). Benvenutooooo...!

        3)             

goffetto

Aiuto!... misericordia!

        4)             

strega

Non spaventarti che io non voglio farti nessun male. Anzi, tu mi piaci… e se fossi certa che tu corrispondessi all’amor mio,… saprei amarti sinceramente, e forse concederti la mia mano di sposa.

        5)             

goffetto

Eeeh… che cosa hai detto?... un bel maschiotto della mia sorte… ha da sposare te?!

        6)             

strega

E perche no?

        7)             

goffetto

Fammi il piacere!... Così vecchia… senza denti… che bisognerebbe masticarti perfino il brodo, per darti da mangiare!...

        8)             

strega

Oh non lo sono poi tanto!... ho appena compiuto i cento anni…

        9)             

goffetto

Misericordia!... Ci scommetto che i cento anni tu li hai compiuti quaranta volte!... sei più vecchia tu, che Matusalemme, ch’era il papà grande d’Adamo!...

      10)             

strega

E poi, sono ancora robusta, e verginella; capace di farti padre di una dozzina di figli.

      11)             

goffetto

Una dozzina di figli?... alla larga!... tu, daresti troppo da lavorare al fornaio, a farci il pane per tutti…! E poi… e poi… senti la mia cara svirgenella,… io sono persuaso che non ti manchi altro che di covare l’uovo del Basilico per compire l’opera. E poi, per finirla, bisogna tu sappi che io non voglio maritarmi.

      12)             

strega

Perché?

      13)             

goffetto

Perchéee…? Perché io sono uno di quegli uomini che non desidero di fare delle conoscenze nuove!

      14)             

strega

Guardami bene… credo di essere anche bella…

      15)             

goffetto

Altro che!... quattordici volte bella!... ma la bellezza d’una donna, è come una presa di tabacco sopra una rosa… dopo la prima fiutata, si starnuta un paio di volte… e poi addio!... la rosa diventa appassita, svanisce di colore… perde le foglie… e ci resta… dimmelo tu, cosa ci resta… E le tue bellezze… va là… senza che io te lo dica,si vedono anche senza lume, anche a un’ora dopo mezzanotte!

      16)             

strega

Cosa dici?

      17)             

goffetto

Dicci… dicco… che sei brutta fino per due metri, sotto dall’ombellicolo della pancia.

      18)             

strega

Senti, mio caro…! Giacchè la sorte ti ha condotto nella mia casa, te ne faccio padrone. Vieni, che voglio darti un tenero ed amoroso bacio.

      19)             

goffetto

Fammi il piacere… ritirati più lontano che puoi… oh brutta vecchia bavosa, invece di voler baciare me, bacia tua sorella…! Pussa via… pussa via… (mentre la spinge vola via la cuffia e si scopre la testa calva).

(s L )<> Misericordia!... cosa vedo!... oh che spettacolo!... guarda… guarda! È pelata come il culo di una scimmia…

      20)             

strega

Via… non far meco lo sdegnoso…

      21)             

goffetto

Ma… chi sei tu?...

      22)             

strega

Sono la padrona di questi luoghi.

      23)             

goffetto

Va’ pur là, che hai un bell’appartamento…

      24)             

strega

… intanto che si cuociono le vivande… Vieni meco, ti farò vedere appartamenti magnifici… e dopo pranzeremo insieme.

      25)             

goffetto

E dimmi un poco comare!... hai qualche cosa di buono da mangiare?

      26)             

strega

Tutto ciò che potrai desiderare. (si nasconde). (in questo momento avviene il cambio di marionetta). (s L )<>

      27)             

goffetto

Allora andiamo pure!... ouh ma dove sei?

      28)             

strega

(da fuori sempre nascosta). Sono quii…

      29)             

goffetto

Fatti vedere che non ti vedo, ma se ti fai vedere è sicuro che ti vedo…

      30)             

strega

(s L )<> (rientrando in scena). Eccomi qua…

      31)             

goffetto

Ehi! … cos’è successo? Sei ancora più loffia di prima!

      32)             

strega

Perché non sai vedere oltre il tuo naso!

      33)             

goffetto

Il mio naso non vede, ma sente la puzza del tuo fiato che non ti si può stare vicino!... mi sembri un letamaio!... Basta, vieni pur qui! (s L )<> (le prende il braccio e si stacca). Che razza di fregatura è questa?

      34)             

strega

(ride forte).

      35)             

goffetto

Insomma vieni qua. (si stacca anche l’altro braccio). Ma dimmi, vecchia… com’è questa faccenda? Dimmi un po’, come farai a grattarti la rogna, adesso che sei senza braccia?

      36)             

strega

(ride). Quando li voglio, gli faccio comparire ancora.

      37)             

goffetto

Ah!... adesso ho capito tutto… dì la verità, tu sei una strega… e vorresti tirarmi in trappola. . oh. Ma te la darò io… brutta canaglia d’una vecchiaccia!... prendi questo… (s L )<> (le da un calcio e si staccano le due gambe).

      38)             

strega

(ride forte). (continueranno risate varie per tutto il pezzo successivo).

      39)             

goffetto

Uuhhh!... anche le gambe sono sparite… (s L )<> (gambe e braccia si muovono). e adesso cosa succede?... (s L )<> (gambe e braccia gli vanno incontro). ouhh!... state fermi ehh!... (s L )<> (gambe e braccia si trasformano in diavoli). Ahh! Cosa vedo?... dei diavoli… scappiamo… via via… (i diavoli lo inseguono). (s L )<> Aiuto… aiuto… coraggio Goffetto coraggio… corri più che puoi… (s L )<> (corrono facendo slalom tra gli alberi e poi giocano a calcio con lui e lo vediamo fino a quando gli alberi non chiuderanno)

 

scena

2

RADURA (s L )<>

(i 6 alberi streghe fomeranno una sorta di parete a destra dove avverrà  la scena seguente).

(entrano Macbeth e Banco). (s L )<>

      40)             

macbeth

Credilo amico, giorno non vidi mai di questo più fiero, e bello!

      41)             

banquo

Ne tanto glorioso!...

      42)             

macbeth

Il superbo nemico ha dovuto mordere rabbioso la polvere, ove credeva ergere la orgogliosa sua fronte.

      43)             

banquo

E bene gli sta! Dalla ricevuta lezione, impari lo stolto a cimentare le armi nostre. Ma,… permettimi, o Macbeth, che io t’interroghi, per quale motivo hai voluto recarti in questo tenebroso luogo, e ritardare il tuo arrivo in Iscozia, ove ti attendono il Re, i Grandi, ed il popolo tutto, onde tributarti tutti gli onori, e gli applausi ben dovuti al tuo coraggio e valore…

      44)             

macbeth

La Scozia non tarderà molto a vedermi; ma prima voglio appagare un mio strano desiderio che da lungo tempo mi stimola, e che ora mi si rende irresistibile. La fama dei prodigi che accadono in questi luoghi, di cui tanto mi parlano i vati, in cui abitano delle fattucchiere che leggono nell’avvenire, e sanno predire la sorte futura, a chi ardito osa qui inoltrarsi, ha stimolato la mia curiosità di venire io pure in traccia di questi Esseri portentosi. Ecco il motivo per cui abbandonando il mio Marziale Corteggio, volli venire colla tua sola scorta in queste fatate selve, onde vedere si posso incontrarmi in esse, ed udire il mio vegnente vaticinio.

      45)             

banquo

Quale strano capriccio! Ti dirò che molto ne intesi parlare io pure. Però, io non presterò mai fede alle autenticità del vero, e dei fatti che qui si narrano, se non resto pienamente convinto co’miei occhi.

      46)             

macbeth

Sarà follia, ne convengo teco… ma non posso resistere a quell’impeto di curiosità che tanto punge il desiderio mio. Daltr’onde, questa dimora non ritarderà di molto il mio arrivo in Iscozia… ed i miei corrieri avranno di già recato il mio annunzio al Re. Ho pure qui spedito innanzi il mio scudiero Goffetto, perché investigasse questi luoghi, ma temo che la sua pusillanimità non lo renda capace a tale impresa.

      47)             

banquo

Poveraccio!... se vede non uno Spirito, ma un vivente qualunque; l’apprensione che egli ha viaggiando solo, e di notte, un’ombra sola, lo farà morire di spavento. (Goffetto viene lanciato in scena). (s L )<>

      48)             

goffetto

Aiuto!... misericordia!... ah! Povero me!... ah signori, dirin-din… don-don… dan-dan… brocoli… cavoli… cioè, no… diavoli!... vi prego… vi scongiuro… abbiate un poco compassione di me povero uomo!

      49)             

banquo

(lo vedono). Goffetto...

      50)             

goffetto

Ah!... misericordia!... degli altri Diavoli?... ah!... sono morto!...

      51)             

macbeth

Alzati… non vedi che siamo noi… suvvia che ti avvenne?

      52)             

goffetto

Adesso ve lo dirò subito… subietto… subiola. Appena sono arrivato qui, mi pareva di sentire un rumoribus, fracassoribus indiavolato!... urli da cane… da gatto… da leone… da pantera… da orso… da leopardo… insomma urli di tutte le bestie, maschi e femmine, dell’arca di Noè. Tuoni da una parte, terremoto dall’altra… mi si presenta un mostro che vuole sposarmi… e poi ha perso braccia, gambe, teste… diavoli che hanno giocato a palla con il mio corporum…

      53)             

macbeth

Povero Goffetto!

      54)             

goffetto

E povero il mio tafanario!!... dunque, dica, signor Mortobecco! Se voi volete che io resti al vostro servizio… fatemi il piacere, andiamo via subito, subito… scappiamo, come scappano i tiraborse… quando vedono i sbirri che gli camminano addietro per agguantarli. Andiamo altrimenti, io vi licenzio… e v’impianto!

      55)             

macbeth

Io voglio per poco ancora qui trattenermi. Tu precedimi alla città, fra poco io ti raggiungerò. Vai!

      56)             

goffetto

Cosa dite?... andar via da per me?... cuccù!

      57)             

macbeth

Taci, qualcuno si avanza. Ma quale sinistra luce appare?

      58)             

goffetto

(s L )<lentamente ritorna la luce tenebrosa delle streghe> Ah! Povero me!... se mai fossero i giocatori di pallone che venissero per finire la partita… io la mia parte l’ho già fatta, adesso tocca a lor signori! Sotto a chi tocca! E scappa Goffetto, scappa!... (i due camminando sono giunti nella zona boscosa delle streghe). (s L )<>

 

scena

3

 

FITTO BOSCO TENEBROSO

(le streghe alberi faranno parete dalla parte opposta di prima).

 

      59)             

macbeth

(s’avvede delle streghe). Quali orridi ceffi!... Chi saranno costoro?!

      60)             

banco

Chi siete voi? Di questo mondo, o d’altra regione?

      61)             

macbeth

Or via parlate! (s L )<>

      62)             

opera

STREGHE

Salve, o Macbetto, di Glamis sire!

STREGHE

IIº

Salve, o Macbetto, di Caudor, sire!

STREGHE

IIIº

Salve, o Macbetto, di Scozia re!

(taglio).

STREGHE (s L )<luce su banco> (si rivolgono a banco).

Salve!

STREGHE

IIº

Salve!

STREGHE

IIIº

Salve!

STREGHE

Men sarai di Macbetto e pur maggiore!

STREGHE

IIº

Non quanto lui, ma più di lui felice!

STREGHE

IIIº

Non re, ma di monarchi genitore! (s L )<>

TUTTE Macbetto e Banco vivano!

Banco e Macbetto vivano!

(si nascondono). (s L )<>

      63)             

macbeth

Banco!... udisti? Saranno i figli tuoi sovrani.

      64)             

banco

E tu, re prima di loro.

      65)             

macbeth

Avranno predetto il vero?

      66)             

banco

Chi mai può saperlo!... Sono arcani assai, quei loro detti.

      67)             

macbeth

Io nulla credo.

 

 

(entra Seyton).

      68)             

macbeth

Seyton, a che ne vieni?

      69)             

seyton

Il re mi incaricò di salutarti per suo decreto Conte di Cawdor; e con tal titolo, che adesso è tuo, nobilissimo Conte, io ti saluto.

      70)             

macbeth

Il Conte di Cawdor vive e respira; perché dovrei vestire abito altrui?

      71)             

seyton

Scoperto traditore fu percosso dalla legge… e sotto il ceppo egli spirò. (Macbeth ha evidente reazione).

      72)             

banco

Dunque l’averno il vero predisse!... Quella loro previsione, se da te fosse creduta verace, potrebbe pure accenderti nel cuore oltre al Conte di Cawdor, la corona. Però che stravaganza che spesso gli strumenti della Tenebra per trarci alla rovina si servono dei più innocenti trucchi, per poi tradirci in più serio malanno... e perché o Macbeth, a tale annunzio, rimani muto e pensoso?

      73)             

macbeth

Io? Che dici?... io sono lieto… e perché non dovrei esserlo?

      74)             

seyton

Duce!... attendo tuoi cenni…

      75)             

macbeth

Precedimi… (si spostano e parlano tra loro).

      76)             

banco

(anche lui spostandosi dice questa battuta tra sè). Oh come costui si empie d’orgoglio. Gli onori che gli son piovuti addosso gli stanno come a noi certi vestiti, che non s'adattan bene alla vita se non con l'uso. (rivolto verso Macbeth). Mio sire… partiamo che l’ora si fa tarda

      77)             

macbeth

Si mio caro amico… andiamo

 

 

(rientrano le streghe) (s L )<>

      78)             

opera

STREGHE (le streghe faranno il cambio scena).

S'allontanarono. ~ N'accozzeremo

quando di fulmini ~ lo scroscio udremo.

S'allontanarono ~ fuggiam!... S'attenda

le sorti a compiere ~ nella tregenda.

Macbetto riedere ~ vedrem colà,

e il nostro oracolo ~ gli parlerà.

(escono). (s L )<>

 

 

scena

4

camera lady Macbeth

(1 letto a baldacchino e altri letti).

(lady Macbeth con Sibilo). (s L )<>

      79)             

lady macb

(legge una lettera sdraiata nel letto). (la scena con Sibilo dovrà dare la sensazione dell’erotico).  "Mi si son fatte incontro il giorno stesso della mia vittoria, ed ho appreso, da fonte assai credibile, ch'hanno in sé facoltà di conoscenza al di là dell'umano. Ma allor che più mi sentivo bruciare dalla voglia d'interrogarle ancora, si mutarono in aria, dissolvendosi. Ero ancora stordito, sbigottito dallo stupore per un tal prodigio, quando giunge Seyton che mi saluta Conte di Cawdor: con quello stesso titolo, poc'anzi, m'ero pure sentito salutare da quelle tre fatidiche sorelle, che, alludendo al futuro, aveano aggiunto: Salute al re che tu diventerai! Di tutto ciò ho creduto di informarti, mia diletta compagna di grandezza, affinchè tu non sia per restar priva della parte di gioia che ti spetta, restando ignara dell'augusta sorte che t'è stata promessa. Serba, per ora, questo nel tuo cuore, e stammi bene. Addio." (a Sibilo). Caro Sibilo mio… il nostro amato sta per tornare… (lo bacia). (s L )<>

      80)             

opera

LADY

Ambizioso spirto

tu sei, Macbetto... Alla grandezza aneli,

ma sarai tu malvagio?

Pien di misfatti è il calle

della potenza, e mal per lui che il piede

dubitoso vi pone e retrocede.

(balletto di 5 serpenti: Sibilo + 4. Dalle quinte e dai letti entreranno diversi grappoli di serpenti a tempo di musica). (s L )<le luci si muoveranno a seguire il balletto dei serpenti>

Vieni! T'affretta! Accendere

vo' quel tuo freddo core! (s L )<>

L'audace impresa a compiere

io ti darò valore; (s L )<>

di Scozia, a te promettono

le profetesse il trono... (s L )<>

Che tardi? Accetta il dono,

ascendivi a regnar. (s L )<>

(si alzeranno due porte dove ci sarà la scena seguente).

 

 

(entra Goffetto). (s L )<>

      81)             

goffetto

Buongiorno, signora, madama Daldy. (Sibilo gli si scaglia contro). Ou… ou… Fufi vai a cuccia…

      82)             

lady macb

(severa). Si chiama Sibilo!… Che vuoi?

      83)             

goffetto

(tremolante per la paura di Sibilo con cui per tutte le battute avrà battibecco). Sua Maestà il Re di Scozia, il signor Duncane… dopo d’aver camminato tutta la giornata per andare alla caccia verrà qui al castello, per riposarsi e dormire. (pensando a cosa dire). Dunque, la prega di preparargli una buona cena… un buon letto… eee… se non mi sono dimenticato qualche cosa… credo di aver detto tutto.

      84)             

lady macb

Sarebbe vero?... egli Duncan?... e Macbeth è seco?

      85)             

goffetto

Il signor Martabecco… è proprio quello che lo accompagna.

      86)             

lady macb

Tutto dunque sia pronto onde accoglierlo con quella splendidezza che a un rege è dovuta. Vai veloce!

      87)             

goffetto

Mi metto le gambe in tasca e cammino come un gambero cotto. Fufiii…(fa una pernacchia a Sibilo e scappa. Sibilo gli striscia dietro ed escono tutti e due).

(s L )<>

      88)             

lady macb

(urlando). Si chiama Sibilo…!! (sola). Duncan sarà qui!... qui passerà la notte? Ora, a voi infernali ministri, Fatemi denso il sangue; sbarratemi ogni acesso alla pietà, e che nessuna visita di contriti e pietosi sentimenti venga a scrollare il mio pietoso intento e a frapporre un sol attimo di tregua tra esso e l'atto che dovrà eseguirlo. Accostatevi ai miei seni di donna, datemi fiele al posto del mio latte, voi che siete ministri d'assassinio, e che, invisibili nella sostanza, siete al servizio delle malefatte degli uomini infiammate il gelido cuore di Macbeth! E tu larva tremenda dell’ambizione, ministra mai sempre di stragi e di vendette, arma la sua destra di un acuto pugnale, e fra gli orrori della prossima notte, fa che ferisca… uccida colui, la di cui morte può solo condurlo alla grandezza , ed al trono.

(s L )<intima>

 

 

(entra Macbeth).

      89)             

macbeth

Oh, donna mia! (si siedono sul letto). (la scena a seguire sarà molto sensuale).

      90)             

lady mac

Oh vieni… vieni che io ti asciughi la fronte dal nobile sudore di cui sei coperto.

      91)             

macbeth

Oh, mia sposa! Fra poco avremo ospite in nostra casa il Re.

      92)             

lady mac

Ti reca forse affanno un tale arrivo?

      93)             

macbeth

No! Anzi … di tanto onore ne vo’ superbo… Or dimmi… leggesti il foglio che ieri ti mandai?

      94)             

lady mac

Lo lessi. Le profetesse ti predicevano allora un Soglio… ora la fortuna te lo offre.

      95)             

macbeth

Intendo! (stop sensualità e scende dal letto di scato).

(s L )<> Ma sento che io non ne sarò mai capace! Additami un’altra via, forse saprò tentarla. Ma sopra colui, che largo di tanti doni, e onori sopra di me cosparge e dippiù ancora la casa mia colla reale sua presenza onora, io non alzerò giammai la traditrice mia mano!

      96)             

lady mac

Davvero? E allora che bestia era quella che ti indusse a svelarmi il tuo disegno? Uomo, sì, tu lo eri quando avevi il coraggio di eseguirlo! E tanto più tu lo saresti adesso, se dimostrassi d'esser più d'allora, quando non t'erano così propizi né il momento né il luogo, e tu te li volevi render tali; ed ora che ti si offrono da soli a te propizi, ti deprime e ti priva di coraggio?

      97)             

macbeth

Cessa!... non più! Mia sposa hai vinto! I detti tuoi m’infiammano il sangue, e mi cangiano il cuore!

      98)             

lady mac

Oh, suprema gioia!... in questi detti riconosco il prode, l’augusto Macbeth! (s L )<>

 

      99)             

opera

MACBETH E se fallisse il colpo?

LADY Non fallirà... se tu non tremi.

MACBETH Il re! (vengono in proscenio a finire l’aria in angolo a SX).

<.dietro cambio scena>.

LADY Lieto or lo vieni ad incontrar con me. (escono di corsa).

((s L )<>

 

scena

5

 

SALA CASTELLO

(diverse porte distribuite sulla scena).

 

 

(entrano Banco e Macduff).

    100)             

banquo

Lo hai veduto amico?... hai osservato com’egli era tetro e malinconico? Egli correva ad incontrare il re… ma in luogo della gioia che dovrebbe provare perché Duncan gli comparte di farsi ospite in sua casa, il di lui occhio è cupo…

    101)             

macduff

Che Macbeth, fosse dispiacente di ricevere un tanto onore?

    102)             

banquo

Non voglio crederlo. Anzi riconoscente essergli dovrebbe. Duncan, fu ognora il suo benefattore… a lui è debitore di tutta la sua grandezza… fu sempre leale e fedele… e credo che non ismentirà giammai dalla sua fama. Ma … dacchè attraversò quella fatale selva… dacchè udì da quelle misteriose donne il suo avvenire che gli promette un trono… egli non è più lo stesso… intrattabile e superbo, è diventato con chicchessia.

    103)             

macduff

L’ora è già tarda: ritiriamoci noi pure, ma vegliamo alla sicurezza del Re. (s L )<>

 

scena

6

SALA CASTELLO

(si aggiunge un grande portone alla scena di prima).

(entra Macbeth).

    104)             

macbeth

La notte è nel suo pieno buio… tutto è silenzio. È un pugnale ch'io vedo innanzi a me col manico rivolto alla mia mano?... Qua, ch'io t'afferri!...No, non t'ho afferrato... Eppure tu sei qui, mi stai davanti... O non sei percettibile alla presa come alla vista, immagine fatale? O sei solo un pugnale immaginario, un'allucinazione della mente, d'un cervello sconvolto dalla febbre? Ma io ti vedo, ed in forma palpabile, quanto questo ch'ho in pugno, sguainato. E tu mi guidi lungo quella strada che avevo già imboccato da me stesso, pronto ad usare un analogo arnese... O gli occhi miei si son fatti zimbello di tutti gli altri sensi, o la lor percezione è così intensa che a questo punto li soverchia tutti: perch'io t'ho qui, dinnanzi alla mia vista, e sulla lama e sull'impugnatura vedo del sangue che prima non c'era.... Ma no, che una tal cosa non esiste! È solo la mia impresa sanguinaria che prende una tal forma agli occhi miei. A quest'ora, su una metà del mondo la natura par quasi che sia morta, ed empi sogni vanno ad ingannare il sonno chiuso dietro le cortine. Le streghe celebran le loro ridde ad Ecate la pallida;  svegliato dall'allarme della sua sentinella l'ululato del lupo - l'assassinio s'avvia furtivamente alla sua impresa, come un fantasma, a passo lungo e lieve, come il lascivo andare di Tarquinio. Tu, però, solida e sicura terra, non seguire i miei con l'ascolto, che le tue stesse pietre non denuncino il luogo ov'io m'aggiro e tolgano al silenzio di quest'ora l'orrore che sì bene gli si addice. Ma io minaccio, e lui continua a vivere. Le parole, sul fuoco dell'azione soffiano un'aria troppo raggelante. (s L )<>

    105)             

opera

È deciso... quel bronzo ecco m'invita!

Non udirlo, Duncano! È squillo eterno

che nel cielo ti chiama, o nell'inferno. (entra nelle stanze del re) (s L )<sull’uscita di macbeth si accende la luce stanza duncan> (s L )<sulla discesa pugnali> (scendono i pugnali)

 

 

(verso di civetta).

    106)             

macbeth

Furie d’Averno, gioite!... la vittima è sacrificata!... le mie mani come il pugnale, sono lordi di sangue!... (salgono i pugnali) E l’oceano intero, non potrebbe queste mani a me lavare! (s L )<>  (entra Lady M)  Lady!... non udisti come io… un mormorio cupo… sibillante?

    107)             

lady mac

Io altro non udii che lo stridere rauco della civetta!

    108)             

macbeth

Ma ben’io… ben’io l’intesi!... una voce che mi gridava: "Più non dormirai!" Macbeth ha ucciso il sonno; è l'assassino del sonno innocente, il sonno che ravvia, sbroglia, dipana l'arruffata matassa degli affanni, ch'è morte della vita d'ogni giorno, è lavacro d'ogni affannosa cura, balsamo d'ogni ferita dell'animo, secondo piatto nella grande mensa della Natura, nutrimento principe al banchetto dell'esistenza umana. "Più non dormirai!" gridava quella voce, in tutta casa; e ancora:"Glamis ha scannato il Sonno, E perciò Cawdor più non dormirà, Macbeth più non dormirà!" (s L )<>

    109)             

Lady mac

Voi siete pazzo… perché avete portato il pugnale da questo lato?... Riportatelo al suo posto…

    110)             

macbeth

No, no, là dentro non ci torno più. ll solo ripensarci, a quel che ho fatto mi mette addosso un'immensa paura

Non oso più veder quello spettacolo.

    111)             

lady mac

Uomo senza fermezza! Dammi quel pugnale; un uomo morto e un uomo addormentato son fantasie. E il diavolo dipinto spaventa solo l'occhio dell'infanzia. (prende il pugnale e va nella stanza) 

    112)             

opera

Macbeth solo.

(bussano forte alla porta del castello e riscendono metà pugnali) (s L )<>

MACBETH Ogni rumore

mi spaventa!

(si guarda le mani)

Oh questa mano!

Non potrebbe l'oceano

queste mani a me lavar!

LADY Ve'! Le mani ho lorde anch'io;

poco spruzzo, e monde son.

L'opra anch'essa andrà in oblio...

(battono di nuovo e riscende l’altra metà dei pugnali) (s L )<>

MACBETH Odi tu? Raddoppia il suon!

LADY Vieni altrove! Ogni sospetto

rimoviam dall'uccisor;

torna in te! Fa' cor, Macbetto,

non ti vinca un vil timor. (s L )<luce sui due>

MACBETH Deh potessi il mio delitto

dalla mente cancellar!

Deh, sapessi, o re trafitto,

l'alto sonno a te spezzar! (Macbeth esce di corsa e salgono i pugnali). (s L )<>

    113)             

lady mac

(urlando forte). Oh, orrore!... orrore!... oh dio! Soccorso… gente accorrete… sciagura… accorrete…

(entrano di corsa Banco e Macduff).

    114)             

banquo

Lady… che avvenne? Parlate!

    115)             

macduff

Parlate ve ne supplico!

    116)             

lady mac

Là dentro! Avvicinatevi a quella stanza e struggetevi gli occhi… io dir non posso!...

    117)             

banquo

(fuori scena). Oh delitto nefando!... oh, tradimento!... (entra in scena). Oh noi perduti…

    118)             

macduff

Ma chi fu mai l’empio… ove si cela?

    119)             

lady mac

Macbeth gli è dietro con uno stuolo de’ suoi più fidi servi… e forse non potrà fuggire.

    120)             

banquo

Ma dunque il colpevole, l’esacrando assassino chi fu?

    121)             

macduff

Lady dite su… affinchè la nostra spada possa cadere sul di lui capo…

    122)             

lady mac

Non è che mero sospetto:… Inorridite!... apparacchiatevi ad udire un misfatto che fa tremare il cielo… e la natura… e l’Averno istesso!

    123)             

banquo

Grande iddio parlate…

    124)             

macduff

Chi fu quell’empio?

    125)             

lady mac

Malcolm! (entrano in scena le comparse).

    126)             

i due

Suo figlio? (s L )<>

    127)             

opera

TUTTI Che fu? Parlate! Che seguì di strano?

BANCO È morto assassinato il re Duncano! (s L )<>

(stupore universale)

TUTTI

Schiudi, inferno, la bocca, ed inghiotti

nel tuo grembo l'intero creato;

sull'ignoto assassino esecrato

le tue fiamme discendano, o ciel. (s L )<>

 

scena

7

sala  trono

(davanti dx  trono – in centro portone).

(s L )<>

 

 

(Macbeth seduto sul trono).

    128)             

lady mac

Perché mi sfuggi o sposo? Perché fisso ognora in mesti pensieri? Il fatto è irreparabile! Le maliarde hanno profetizzato il vero. E Re tu sei! Di Duncan il figlio per l’improvvisa sua fuga in Inghilterra, parricida fu detto. Tu fossi eletto re in sua vece, e già ne impugni il temuto scettro. Tutto qui sorride a’ tuoi voti… eppure mesto sempre ti vedo ed inquieto.

    129)             

macbeth

Ed a ragione! Poiché le spirtali donne, profetizzarono che Banco sarà padre di regi! Dunque i suoi figli regneranno? Duncan per costoro avrò dunque io ucciso?!

    130)             

lady mac

Egli e suo figlio vivono. È vero!

    131)             

macbeth

Ma vita immortale non hanno! Ah, forza è che scorra un altro sangue, o donna mia! Sì, egli cadrà, se non è pur anco caduto!

    132)             

lady mac

Dici tu il vero?

    133)             

macbeth

Ne diedi un cenno a Seyton.

    134)             

lady mac

Seyton è fedele, né mancò mai a’ suoi impegni. Eccoti anco da questo lato felice.

    135)             

macbeth

Felice? Ah! Se tu potessi scendere nel fondo di questo mio cuore, e leggervi i miei tormenti, a mille a mille ti cadrebbero le lagrime dagli occhi! I patimenti del mio spirito sono acuti, intollerabili! Lo spavento mi strazia l’animo, ed i rimorsi m’incalzano! Voglio fuggire i vivi!... e mi trovo coi morti! Le ombre per atterrirmi prendono figure visibili e spaventose! Orridi giorni… funeste notti… miseramente io passo! Se talvolta pregare io voglio… una voce terribile mi grida: “va maledetto”. Questa è la mia vita!

    136)             

lady mac

Questo è l’effetto delle anime deboli! Or via Macbeth, scaccia dalla tua mente queste vane follie, questi vili timori lasciali al volgo.

    137)             

macbeth

Ben dici. Ma come te, non posso assicurare né vincere i rimorsi, che incessanti mi tormentano!

    138)             

lady mac

Cesseranno, non dubitarne. Abbandonati ciecamente al piacere, ed ogni traccia di tristezza svanirà dal tuo cuore!

    139)             

macbeth

Farò forza a ma stesso! Odo dei passi… qualcun s’avanza. (s L )<leggera luce sul portone>

    140)             

lady mac

Io mi appresto a controllare che tutto sia in ordine per l’arrivo degli ospiti per la cena. Cerca di farti trovare uomo al loro arrivo! (esce e va al portone in penombra).

    141)             

seyton

Sire!

    142)             

macbeth

Seyton! Ahh! Tu di sangue hai brutto il volto!

    143)             

seyton

È di Banco

    144)             

macbeth

Il vero ascolto?

    145)             

seyton

Sì! Nella traversata del parco, alla prima torre del suo castello fu assalito e pugnalato.

    146)             

macbeth

E Fleance… suo figlio?

    147)             

seyton

Ne sfuggì!... e nell’oscurità della notte, non vidi per dove…

    148)             

macbeth

Cielo! Sulle sue tracce muovi guardingo, e sia egli pure vittima del tuo pugnale.

    149)             

seyton

Farò l’impossibile…

    150)             

macbeth

Va’: sarai largamente ricompensato de’ tuoi fedeli servigi. Ora lasciami… (seyton esce). (tra sè). Oh mia sposa!... stammi sempre d’appresso,… ho bisogno troppo de’ tuoi consigli, per vincere la mia debolezza…

(va verso il portone). (s L )<>

 

scena

8

 

Sala da pranzo

(grande tavolo in centro con 8 sedie e 1 trono capotavola).

 

    151)             

opera

(si apre il portone ed entrano macbeth e lady). (s L )<>

CORO Salve, o re!

MACBETH Voi pur salvète,

nobilissimi signori.

CORO Salve o donna!

LADY Ricevete

la mercé de' vostri onori.

MACBETH Prenda ciascun l'orrevole

seggio al suo grado eletto.

Pago son io d'accogliere

tali ospiti a banchetto.

La mia consorte assidasi (s L )<>

nel trono a lei sortito,

ma pria le piaccia un brindisi

sciogliere a vostr'onor.

LADY Al tuo reale invito

son pronta, o mio signor.

CORO E tu n'udrai rispondere

come ci detta il cor. (iniziano ad entrare le vivande). (s L )<>

LADY

Si colmi il calice

di vino eletto;

nasca il diletto,

muoia il dolor.

Da noi s'involino

gli odi e gli sdegni,

folleggi e regni

qui solo amor.

Gustiamo il balsamo

d'ogni ferita,

che nova vita

ridona al cor. (s L )<>

LADY Cacciam le torbide

cure dal petto;

nasca il diletto,

muoia il dolor.

TUTTI (s L )<>

Cacciam le torbide

cure dal petto;

nasca il diletto,

muoia il dolor. (stop passaggio vivande). (s L )<>

    152)             

tutti

(ritmato) Viva, viva, viva il re!!!

Viva, viva, viva il re!!!

Viva, viva, viva il re!!! (s L )< luce su banco e macbeth>

    153)             

opera

(Macbeth vede lo spettro di Banquo)

MACBETH

(atterrito)

Di voi chi ciò fece?

TUTTI Che parli?

MACBETH

(allo spettro)

Non dirmi,

non dirmi ch'io fossi!... le ciocche cruente

non scuotermi incontro... (s L )<cresce poco la luce in scena>

TUTTI (sorgono)

Macbetto è soffrente!

Partiamo.

LADY

Restate! Gli è morbo fugace...

(piano a Macbeth)

E un uomo voi siete?

MACBETH Lo sono, ed audace

s'io guardo tal cosa che al demone istesso

porrebbe spavento... là... là... no 'l ravvisi?

(allo spettro) (s L )<luce strobo>

Oh poi che le chiome scrollar t'è concesso,

favella! Il sepolcro può render gli uccisi? (s L )<fine strobo>

(l'ombra sparisce) (s L )<>

LADY

(piano a Macbeth)

Voi siete demente!

MACBETH Quest'occhi l'han visto...

LADY

(forte) (s L )<>

Sedete o mio sposo! Ogni ospite è tristo.

Svegliate la gioia.

MACBETH Ciascun mi perdoni:

il brindisi lieto di nuovo risuoni,

né Banco obliate, che lungi è tuttor.

LADY

Si colmi il calice (si muovono anfore e bicchieri) (s L )<>

di vino eletto;

nasca il diletto,

muoia il dolor.

Da noi s'involino

gli odi e gli sdegni.

Folleggi e regni

qui solo amor.

Gustiamo il balsamo

d'ogni ferita,

che nova vita

ridona al cor.

TUTTI

Vuotiam per l'inclito

Banco i bicchieri?

Fior de' guerrieri,

di Scozia onor. (s L )<>

 (riappare lo spettro)

MACBETH (nel massimo terrore, allo spettro)

Va', spirto d'abisso!... Spalanca una fossa,

o terra, e l'ingoia... Fiammeggian quell'ossa!

Quel sangue fumante mi sbalza nel volto!

Quel guardo a me vólto ~ trafiggemi il cor!

TUTTI Sventura! terrore!

MACBETH Quant'altri io pur oso?...

Diventa pur tigre, lion minaccioso...

M'abbranca... Macbetto tremar non vedrai,

conoscer potrai ~ s'io provi timor... (s L )<luce strobo>

Ma, fuggi!... Deh, fuggi, fantasma tremendo! (s L )<fine strobo>

(l'ombra sparisce) (s L )<>

TUTTI

Uno speco di ladroni

questa terra diventò. (s L )<>

 

 

Sipario nero (s L )<>

(su questo sipario verrà proiettato il video del cambio scena. circa 1min 30sec).

 

SCENA 9

(s L )<>

ANTRO DELLE STREGHE

(pentolone e alberi).

    154)             

opera

STREGHE (danza delle streghe e alberi)

Tu rospo venefico

che suggi l'aconito,

tu vepre, tu radica

sbarbata al crepuscolo,

va', cuoci e gorgoglia

nel vaso infernal.

STREGHE (s L )<>

IIº

Tu lingua di vipera,

tu pelo di nottola,

tu sangue di scimmia,

tu dente di bòttolo,

va', bolli e t'avvoltola

nel brodo infernal.

STREGHE (s L )<>

IIIº

Tu dito d'un pargolo

strozzato nel nascere,

tu labbro d'un tartaro,

tu cor d'un eretico,

va' dentro, e consolida

la polta infernal.

TUTTE (s L )<>

(danzando intorno al pentolone)

E voi spirti

negri e candidi,

rossi e ceruli,

rimescete!

Voi che mescere (s L )<>

ben sapete (s L )<>

rimescete! (s L )<>

Rimescete! (fine danza) (s L )<>

MACBETH (si avanza verso le streghe)

Che fate voi, misteriose donne?

STREGHE Un'opra senza nome.

MACBETH Per quest'opra infernale io vi scongiuro!

Ch'io sappia il mio destin, se cielo e terra

dovessero innovar l'antica guerra. (s L )<>

STREGHE Dalle incognite posse udire lo vuoi,

cui ministre obbediamo, ovver da noi?

MACBETH Evocatele pur, se del futuro

mi possono chiarir l'enigma scuro.

STREGHE Dalle basse e dall'alte dimore

spiriti erranti, salite, scendete! (s L )<>

(scoppia un fulmine e esce dal pentolone una testa con elmo) (s L )<>

MACBETH Dimmi o spirto...

STREGHE T'ha letto nel core:

taci, e n'odi le voci segrete. (s L )<>

APPARIZIONE O Macbetto! Macbetto! Macbetto!

Da Macduffo ti guarda prudente.

MACBETH Tu m'afforzi l'accolto sospetto!

Solo un motto...

(l'apparizione sparisce) (s L )<>

STREGHE Richieste non vuole,

ecco un altro di lui più possente. (s L )<>

(tuono: appare dal pentolone un teschio insanguinato)

STREGHE Taci, e n'odi le occulte parole.

APPARIZIONE O Macbetto! Macbetto! Macbetto!

Esser puoi sanguinario, feroce:

nessun nato di donna ti nuoce.

(sparisce) (s L )<>

MACBETH La tua vita, Macduffo, perdono...

No!... Morrai... sul regale mio petto

doppio usbergo sarà la tua morte. (s L )<>

(tuoni e lampo: appare dal pentolone un teschio con corona)

MACBETH Ma che avvisa quel lampo, quel tuono?...

Un fanciullo col serto dei re!

STREGHE Taci, ed odi.

APPARIZIONE Sta d'animo forte:

glorioso, invincibil sarai

fin che il bosco di Birna vedrai

ravviarsi, e venir contro te. (s L )<>

(sparisce)

MACBETH Lieto augurio! Per magica possa

selva alcuna finor non fu mossa.

Or mi dite: salire al mio soglio

la progenie di Banco dovrà?

STREGHE Non cercarlo!

MACBETH Lo voglio! Lo voglio!

O su voi la mia spada cadrà. (s L )<>

(la caldaia scompare)

MACBETH La caldaia è scomparsa? Perché?

(suono sotterraneo di cornamusa)

MACBETH Qual concento! Parlate! Che v'è? (s L )<>

STREGHE

(s L )<>

Apparite!

STREGHE

IIº (s L )<>

Apparite!

STREGHE

IIIº (s L )<>

Apparite!

TUTTE Poi qual nebbia di nuovo sparite. (s L )<>

(entrano insieme gli arti di scheletro e fanno piccola danza) (s L )<>

MACBETH

(al primo)

Fuggi, o regal fantasima,

che Banco a me rammenti!

La tua corona è folgore,

gli occhi mi fai roventi!

Via, spaventosa immagine,

che il crin di bende hai cinto! (s L )<>

(si compone lo scheletro con la testa grande di Banco sopra).

(s L )<> È Banco!... Ahi vista orribile! (la testa di Banco ride).

Ridendo a me gli addita?

Muori, fatal progenie!...

(s'avventa sullo scheletro, poi si arretra inseguito) (s L )<>

Ah! Che non hai tu vita!

(alle streghe)

Vivran costoro?

STREGHE Vivranno. (s L )<>

MACBETH O me perduto.

(sviene in un cono di luce).

STREGHE Ei svenne!... Aerei spirti,

ridonate la mente al re svenuto! (s L )<>

 

 

SCENA

10

 

LUOGO DESERTO

(illuminati angolo dx e sx per i due monologhi).

    155)             

macbeth

(s L )<>  (Macbeth illuminato nell’angolo SX davanti). Ove son io? Che vidi? Che ascoltai? Oh!... sia nei secoli maledetta quest’ora in sempiterno!... Dunque i figli di Banco regnare dovranno dopo di me sul soglio mio? Ah, no!... non lo potranno!... io sradicare saprò fino dalle profonde radici questa esacranda progenie! Ma che mi perdo mai io in vani deliri?! Suvvia, Macbeth, il tuo potere devi affermare coll’opre,… e non con vani sortilegi! Vada in fiamme, ed in polver cada l’alto castello di Banco… e la superba rocca di Macduff,… figli… sposa… tutti a filo di spada… e scorra quel sangue a me fatale! E quanti nobili in se la Scozia aduna, ed a me ribelli; vile plebe di grandi, vi trascinerò nel fango! Tremi la terra che preme il mio piede… che l’ira mia, la mia vendetta, ovunque si diffonderà!... e tra le fiamme, e cenere muta rimarrà sepolta la Scozia.

(s L )<>

 

 

Macduff illuminato nell’angolo DX davanti

    156)             

macduff

Maledettoooo!... quel tiranno i figli miei uccise… e con loro la madre sventurata!... La mia paterna mano, non potè far loro scudo, contro gli empi sicari che li trassero ad immatura morte! Ma la celeste vendetta invoco, che all’empio mi tragga in faccia, e vendicati appieno saranno!... Il mio dolore… le mie lacrime… non possono ridonare la vita ai miei cari; ma bensì il mio odio può vendicare la loro morte… Orsù!... alla vendetta si pensi, giacchè il momento è vicino. (s L )<>

    157)             

 

(ai soldati). Udite amici: questa è la foresta di Birman, ognuno di voi strappi un ramoscello da quelle piante, e se lo ponga innanzi,… e con questo accorgimento guerriero inganneremo i nostri nemici, onde non si avveggano che siamo soldati. Malcolm, il figlio del nostro compianto e amato re Duncan, vi guiderà alla vendetta,… Seguiamo l’esempio di questo giovine eroe,… egli sarà il nostro re!  Ad un suo cenno, ognuno, prenda le armi, e non le deponga finchè, non sia compito il totale sterminio de’ nostri nemici e del vile oppressore della nostra patria. Pugnamo con coraggio, e giuriamo di non desistere dalla pugna che vincitori, o estinti!… L’empio Macbeth riconosca in noi il giudizio di Dio!... (s L )<>

    158)             

 

(tra sè). Questo giorno deciderà della nostra patria e di noi!... Nel castello di Glamis, fu assassinato il re Duncan!... là dimora l’empio tiranno e là trovi  Macbeth la sua punizione!... Trema, Macbeth! Se il brando mio ti raggiunge, l’averno istesso, in cui molto ti affidi, non potrebbe salvarti! (s L )<>

 

 

SCENA 11

 

ANTICAMERA LADY MACBETH

(angolo dx 2 poltrone e camino – porte sparse sul resto del palco).

    159)             

medico

(s L )<> Son due notti che veglio insieme a voi ma non trovo conferma a quello che m'avete riferito.

    160)             

dama

La frenesia che da sei mesi l’assale,… oggi è giunta all’eccesso! Il suo delirio desta spavento,… raccapriccio, e terrore, domina in noi tutte… e nessuna delle sue cento dame ardisce accostarglisi… Arcane parole, le sfuggono talora, non conosce più alcuno. Parla di spiriti… di streghe… Ahi!... misera! I suoi capegli grondano sudore!... Fredde agghiacciate sono le sue membra… e pesante il passo!

    161)             

medico

Disgraziata! Il suo delirio è prodotto da qualche trista sensazione dell’anima, e l’arte non ha rimedi per tali ascessi! Però, tutto mi adoprerò per suo favore; ma temo inutile ogni mio studio! Dite… di che parlava nel sonno suo? (s L )<>

    162)             

dama

Ridirlo non debbo ad uomo vivente. (entra Lady Macbeth e Sibilo). Oh, eccola…

    163)             

lady macb

(va avanti e indietro da sonnambula con le braccia alzate e si sfrega le mani). (s L )<>

    164)             

medico

Oh, come gli occhi spalanca!

    165)             

dama

Eppure nulla vede!... va avanti e indietro col suo serpente…

    166)             

medico

Perché sfrega la mano?

    167)             

dama

Crede lavarsi. (s L )<>

    168)             

lady macb

Via, maledetta macchia!... Via, ti dico! Uno, due tocchi...Su, questo è il momento! L'inferno è tenebroso.... Vergogna, mio signore, che vergogna! Un soldato, e così pien di paura! Ma che bisogno c'è d'aver paura che lo si scopra, se non c'è nessuno che può chiedere conto a noi potenti? Però, chi mai avrebbe immaginato che il vecchio avesse in corpo tanto sangue!...

    169)             

medico

Che dice?

    170)             

dama

Zitto!

    171)             

lady macb

Il signore di Fife aveva moglie. Dov'è ora la moglie?... Ah, saran mai pulite queste mani?... No, basta mio signore, basta, basta! Con questi eccessi tu rovini tutto!

    172)             

medico

Oh, orrore

    173)             

dama

Guardate geme…

    174)             

lady macb

Làvati le mani.... La vestaglia....Non esser così pallido.... Te l'ho già detto: Banquo è sotterrato, e non può più levarsi dalla fossa.

    175)             

dama

È tremendo…

    176)             

medico

Imploriamo il signore che vegli su di noi!

    177)             

opera

(s L )<> LADY A letto, a letto...

Sfar non puoi la cosa fatta...

Batte alcuno!... Andiam, Macbetto,

non t'accusi il tuo pallor.

DAMA E MEDICO Ah, di lei pietà, signor!

(escono). (s L )<>

 

SCENA 12

 

SALA CON PORTONE

(angolo davanti dx).

 

 

(entra Macbeth).

    178)             

macbeth

(s L )<> (furente). Perfidi! Agli Inglesi contro me vi unite?... stolti! Cadde di Norvegia il re, al lampeggiare della mia spada e voi tutti pur cadrete! Le infernali potenze presaghe, hanno profetato: esser puoi sanguinario e feroce; nessun nato da donna ti nuoce!... no non temo di voi, né dell’imbelle fanciullo che vi conduce! Raffermarmi sul trono questo assalto mi deve, o sbalzarmi per sempre! Ma prima il furente mio acciaro mieterà mille e mille vittime, ed un torrente di sangue diverrà la Scozia al fulminare del mio brando! Eppure!... un segreto terrore di me s’impadronisce… il cuore mi agghiaccia, ed il sangue, ed una voce interna sembra che mi annunzi il mio tristo fine!... Ben venga!... impavido lo attendo!... Ma prima del mio morire, tremi l’universo intero del furore di Macbeth! (s L )<>

 

 

(entrano dama e Sibilo).

    179)             

dama

Ah! Sire!... quale ria sventura!...

    180)             

macbeth

Che fu?... Perché quel pianto?

    181)             

dama

La regina è morta! (suonano le campane a morto).

    182)             

macbeth

E che importa? Meglio sarebbe che nata non fosse!... Or non mi troverei in tale stato!... andate. (Sibilo da un morso a Macbeth e lui lo scalcia). Ma vai via bestiaccia

 

 

(esce dama ed entra Seyton).

    183)             

seyton

Sire! Sire!... quale inaspettato prodigio!!!

    184)             

macbeth

Che fu?... E’ risuscitata la regina?

    185)             

seyton

No! La foresta di Birman sembra venire contro di noi!

    186)             

macbeth

Scherzi tu forse?

    187)             

seyton

No sire!... il vero vi narro! Alcuno lo disse… ed io, ad’affermare se era vero… corsi… e vidi! (s L )<>  Osservate voi stesso. (porte e portone saranno portati avanti a formare parete (s L )<>

    188)             

macbeth

(impaurito). Ah!... presagio infernale!... tu mi hai deluso!!! Va corri, raduna i miei fidi, i disponoti alla più disperata difesa. (s L )<>

    189)             

seyton

Volo ad obbedirvi.

    190)             

macbeth

M'hanno legato al palo; non ho scampo. Come un orso assediato dalla muta, son costretto a lottare fino in fondo.... Coraggio Macbeth!... si voli alla vittoria, od alla morte!... Tremate nemici miei!... Macbeth saprà fulminarvi col solo suo sguardo! (s L )<>

 

 

 

    191)             

opera

MACDUFF Carnefice de' figli miei, t'ho giunto.

MACBETH Fuggi; nato di donna

uccidermi non può.

MACDUFF Nato non sono:

strappato fui dal sen materno.

MACBETH (spaventato)

Cielo! (brandiscono le spade, e combattendo escono di scena)

(s L )<>

DONNE Infausto giorno!... Ovunque sangue, morte!

Preghiam pei figli nostri!...

Cessa il fragor! (cambio scena). (s L )<>

 

SCENA 13

INTERNO CASTELLO

(la scena è composta in modo tradizionale con fondale, rompimenti, spezzati, oggeetti. grande finestrone in fondo. trono in mezzo che verrà avanti nel finale)

    192)             

OPERA

VOCI (s L )<>

Vittoria?...

DONNE

Vittoria!... (s L )<> (si apre il portellone e va a fare quinte laterali in proscenio).

MALCOLM Ove s'è fitto

l'usurpator?

MACDUFF Colà da me trafitto.

TUTTI (piegando un ginocchio a terra)

Salve, o re!

I Bardi s'avanzano ed intonano l'inno.

BARDI

Macbeth, Macbeth ov'è?...

dov'è l'usurpator?...

D'un soffio il fulminò

il dio della vittoria.

L'eroe valente egli è

che spense il traditor.

La patria, il re salvò;

a lui onore e gloria!

SOLDATI Ah sì, l'eroe egli è

che spense il traditor;

la patria e il re salvò;

a lui onore e gloria!

DONNE Salgano grazie a te, (s L )<>

gran dio vendicator;

a chi ne liberò

inni cantiam di gloria.

MALCOLM Confida, o Scozia, in me!

È spento l'oppressor;

la gioia eternerò

tra noi di tal vittoria! (s L )<>

MACDUFF Ciascun si fidi al re,

che il ciel ne rende ancor! (s L )<>

L'aurora che spuntò

ne reca pace e gloria! (s L )<>(sulla fine della musica cade in testa la corona a Malcolm).

    193)             

malcolm

Aahhh!!!

 

 

 

SIPARIO

 

fine

 

 

 

 

 

top

  


 
 

HOME

BACK