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COMPAGNIA MARIONETTE LUPI

 

CANTO DI NATALE

di

CHARLES DICKENS

 

Adattamento e regia

FRANCO LUPI VIII

 

MARIONETTISTI E TECNICI

 

ALESSANDRA ODARDA

LAURA ROSSI

IVANA VALLA

GIORGIA NORDIO

CLAUDIO COLOMBARO

RAOUL CRISTOFOLI

 

VOCI

 

PIERO MARCELLI

BRUNO PANTANO

LUCIANO CARATTO

ANGELO SCREMIN

IVANA VALLA

GIORGIA NORDIO

FRANCO LUPI

 

Scenografie

VANNI COPPO

Costumi

LAURA ROSSI

Musiche

FRANZ LISTZ

 

MATERIALE STORICO DELLA FAMIGLIA LUPI

OGGETTISTICA BRUNO PANTANO

SCULTURE EDOARDO SCULLINO

COSTRUZIONI SCENOGRAFICHE DITTA OSTORERO

COSTRUZIONI METALLICHE ALFREDO GHEZZO

PANORAMA SCENOGRAFICO GIORGIO NORDIO

UFFICIO STAMPA ERICA MORATTI

DIREZIONE ARTISTICA FRANCO LUPI

ORGANIZZAZIONE RAOUL CRISTOFOLI

PARRUCCHE AUDELLO

MATERIALE ELETTRICO DITTA BONIS

FOTOGRAFIE ANTONELLA TAMBONE

STUDIO DI REGISTRAZIONE SARACENI

TRASPORTI DITTA LECCESE

 

 

La trama

Durante il primo atto viene descritto Ebenezer Scrooge, un vecchio avaro Londinese che odia il Natale perché è una pausa del periodo di lavoro, in cui non può guadagnare: e, anzi, è persino costretto a pagare il suo contabile, Bob Cratchit, durante il giorno di Natale, nonostante non lavori. Intanto gli dà uno stipendio da fame, e lo incentiva con la sua rabbia a presentarsi al lavoro anche il Boxing Day (giorno dopo quello di Natale) molto presto per rifarsi del tempo perduto il giorno prima. D'altronde è abituato a rispondere male alle persone, come succede per due gentiluomini che gli chiedono un contributo per i poveri, o a un ragazzo venuto a elemosinare un po' di spiccioli in cambio di un allegro canto di natale. Nemmeno l'unico parente che ha ancora in vita, l'affettuoso nipote Fred, figlio della sorella defunta, è immune da questo trattamento. Per questo tutti odiano Scrooge e cercano di stargli alla larga il più possibile. Scrooge vive nella casa che fu del defunto socio in affari, Jacob Marley, suo unico amico, da cui l'ha ereditata. E, la sera della Vigilia, il fantasma di Marley verrà a visitarlo e gli anticiperà la visita di tre spiriti per cercare di salvare la sua anima dal lavoro eterno, a cui sarà condannato per non amare...

 

Le note dell’autore

"Pensate alle gioie presenti - ognuno ne ha molte - non alle disgrazie passate - tutti ne hanno qualcuna. Riempite di nuovo il bicchiere con volto radioso e cuore pago. Mi ci gioco la testa che il vostro sarà un Natale allegro e un anno nuovo felice"

CHARLES DICKENS

 

Le note di regia

Dopo parecchi anni mi ritrovo a fare una regia per marionette: “Canto di Natale” di Dickens. Il titolo può trarre in inganno perché non è uno spettacolo che racconta il Natale, ma utilizza il clima natalizio come “momento” di forti sentimenti, di riflessioni da cui provare a ricominciare a vivere un po’ di più con lo sguardo rivolto a chi ne ha più bisogno. Ecco perché è uno spettacolo funzionale in qualsiasi “momento” dell’anno perché ogni “momento” della nostra vita è un buon “momento” per essere meno egoisti. Utilizzo anche questo spazio per ringraziare di cuore tutte le persone, che aiutandomi, hanno reso possibile la realizzazione di tutto questo.

FRANCO LUPI