STORIA

 

 

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1765

Nasce Luigi Lupi I a Ferrara

 

1780

Luigi Lupi I intraprende l’attività teatrale abbandonando il suo lavoro di droghiere per seguire la compagnia di Jacoponi

 

1818

Luigi Lupi sposa la figlia di Jacoponi e si trasferiscono a Torino.

 

1821

Nasce Enrico Lupi II

 

1823

Luigi Lupi si mette in proprio: affitta un teatrino vicino alla chiesa di S. Martiniano, in Via S. Francesco d’Assisi e presenta al pubblico torinese la marionetta e le gesta d’Arlecchino. Il 19 ottobre, debutta con una vera e propria commedia: “La Gastalda veneziana” di Goldoni.

 

1824

In quest’anno i teatri sono chiusi in lutto per la morte di Vittorio Emanuele I. Luigi Lupi ha il tempo così di allestire due nuovi spettacoli: “Pigmalione” e “Il trionfo dell’amore”. Ma nel repertorio della compagnia trovano posto vari generi come la prosa e il varietà, l’opera lirica e il balletto. Tutto rigorosamente con la marionette.

 

1828

Con la messa in scena de “La Vestale”, spettacolo di ballo in cinque atti, Luigi Lupi inizia a riprodurre con le sue marionette i successi dei maggiori teatri cittadini, una strategia che caratterizzerà molta della successiva produzione Lupi.

 

1834

Il Re Carlo Alberto stabilisce che siano recensiti tutti gli spettacoli rappresentati in città, inclusi quelli di marionette, sulla Gazzetta piemontese.

 

1840

Debutta Gianduia come sostituto d’Arlecchino in tutte le produzioni Lupi. Dal repertorio tipico di una compagnia lombardo-veneta si passa ad uno più tipicamente sabaudo e piemontese valorizzando i lavori di Giovanni Toselli autore di prosa in dialetto piemontese. Toselli fonderà il Teatro D’Angennes, tempio del teatro dialettale.

 

1843

Sono perfezionate le marionette con arti più snodati e un più complicato sistema di fili, ispirato a quello di Holden. Esce, per le nuove e più articolate marionette Lupi “I fantocci d’Ida Nugai”, anagramma di Gianduia. Muore Luigi Lupi e lo sostituisce il figlio Enrico.

 

1846

Nasce Luigi Lupi III

 

1848

Nasce Luigi Lupi IV

 

1863

Enrico Lupi inizia a viaggiare per l’Europa per rinnovare il repertorio paterno. Da Parigi e da Londra importa e traduce nuovi testi e ne scrive anche di propri fino a creare un corpus di oltre mille copioni. A Torino intanto continuano l’attività i suoi due figli.

1873

Nasce Luigi Lupi V

 

1875

Con la direzione di Enrico Lupi, che raccoglie i testi della compagnia Sales-Bellone sfrattata dal suo teatro, la compagnia Lupi conosce un vasto successo di pubblico: sono proposti spettacoli d’ogni genere incappando spesso nella censura, soprattutto per le battute salaci di Gianduia. È  di questi anni la produzioni più ricca di fondali, marionette e oggetti di scena.

 

1876

La pantomima burlesca “Dalla Terra alla Luna” da Verne è rappresentata con successo dalle marionette Lupi al Kizalfy’s Theater di Philadelfia.

 

1880

Alla morte di Enrico gli succedono i figli Luigi III e Luigi IV

 

1881

Il Teatro di S. Martiniano è spianato per lasciar posto alla futura Via Pietro Micca.

 

1884

La Famiglia Lupi acquista il glorioso Teatro D’Angennes. Il 4 ottobre, il teatro apre con “Le novantanove disgrazie di Gianduia”. Ma lo spettacolo di maggior successo è “Il Ballo Excelsior” di Luigi Manzotti e Giovanni Chiti, grandioso rifacimento per marionette del primo musical dell’Italia umbertina.

 

1887

Nella monarchia ex capitale le marionette rendono omaggio a Garibaldi, esce, ed è un successone: “L’eroe dei due mondi”.

 

1891

Nella Torino che è anche di Emilio Salgari il gusto esotico è sentimento alla moda, i viaggi immaginari sono il divertimento di tutti: “Stanlej attraverso l’Africa tenebrosa” è il successo dell’anno. Sul teatro, accanto al nome “D’Angennes” inizia ad apparire il nome di “Teatro Gianduia”. Gli ultimi dieci anni hanno segnato un nuovo periodo di grossa produzione di marionette e fondali. Per il Gianduia lavorano scenografi e pittori del Teatro Regio di Torino: Bosio, Gastaldi, Venere, Gheduzzi, Fontana, Provinciali, Recanatini, Morgari, Vacca ecc…

 

1892

Aria di quattrocentenario. Esce, immancabilmente, “Cristoforo Colombo”.

 

1896

L’Italia umbertina non riesce proprio a tenere i piedi a casa; debuttano “Dall’Amba Alagi a Macallè” e “La battaglia d’Agordat”. Nonostante la disfatta in Etiopia, ci si consola con le vittorie in Eritrea ed in Somalia, ma anche con gli spettacoli delle marionette Lupi.

 

1897

Fine secolo, a Torino le marionette parlano sempre più piemontese, esce un piccolo classico: “Turin ca bugia” seguito da “E ti, asto vedula?”.

 

1901

La tentazione è troppo grande: con “Turin, Paris, Pechin” l’automobile entra nel tempio della marionetta. Fa fracasso, ma il successo – sull’onda delle cronache – è assicurato.

 

1906

Nasce Luigi Lupi VI.

 

1912

La presa della Libia è salutata dal bel “Gianduia a Tripoli” di Luigi Lupi V. L’anno successivo, seguendo le cronache è il turno di “Gianduia nei Balcani”. E sarà un caso, ma il “tuti a ca’ del Diau” del 1914 sembra salutare veramente l’inizio della Prima Guerra Mondiali.

 

1920

“Un gir al torcc” che sembra richiamare le aspirazioni di tanti nel primo dopoguerra.

 

1923

“Il mondo sottosopra” al termine della rivoluzione russa, mentre:

 

1925

Lo spettacolo “Nerone” parla di “Qualcuno” che da Roma terrorizza ‘Italia.

 

1934

Nel cinquantenario del Teatro Gianduia è pubblicato il fascicolo dal titolo “Nozze d’oro di Gianduia col Teatro di via Principe Amedeo: 1884-1934”. Su questo fascicolo si può leggere una bella frase del De Amicis: “… la prima cosa che mi stupì quando salii per la prima volta sul palcoscenico, fu la statura dei personaggi, che visti dalla platea sembrano poco più alti di un palmo, e sono invece più di mezzo metro, come bimbi. E mi meravigliò l’esattezza minuziosa, perfin superflua, dei vestimenti… e la produzione delle loro forme è mirabile… e la varietà dei tipi”.

 

1935

Nasce Luigi Lupi VII.

 

1936

Dopo cinquantadue anni d’attività il Teatro Gianduia chiude.

 

1946

Passata la bufera della guerra, la compagnia, senza una sede, viene ospitata da vari teatri cittadini, tra cui il Carignano, il Godetti, l’Alfieri e il Romano, finchè trova una sede stabile in un salone sotterraneo della galleria metropolitana di via Roma.

 

1960

Apre il Teatro Gianduia di via Santa Teresa con lo spettacolo “Pinocchio”, seguito da “Biancaneve e gli otto nani”.

 

1962

Con “Pollicino” di Luigi Lupi VI comincia la serie di rifacimenti di grandi fiabe e romanzi per i più piccoli.

 

1963

Nasce Franco Lupi VIII.

 

1976

Viene ristrutturato il teatro che arriva a tenere 280 posti.

 

1978

Inaugurazione del Museo della Marionetta di Torino adiacente al Teatro Gianduia. Una parte del materiale storico giacente  nei magazzini Lupi viene esposto in quattro ampie sale.

 

1982

Ammodernamento della struttura su cui agiscono le marionette; fino fino ad oggi non era mai stata modificata!

 

1985

Con “Re Orso” di Arrigo Boito si apre una trilogia di grandi produzioni e di grandi successi. L’anno seguente uscirà “Pietro Micca” – che è in realtà il rifacimento di un libretto ottocentesco- e l’ “Aida” di Verdi.

 

1990

La Compagnia affianca alla sua attività marionettistica altri generi teatrali, quali la prosa, la danza, l’operetta, diventando così centro di produzione  e promozione creando nuovi festivals e rassegne.

 

1992

È di questi anni “Notti da lupi”, rassegna di teatro “giallo”, programmata in una sala del Museo e svolta come una sorta di “cafè chantant” con il pubblico seduto ai tavoli per gustare qualche specialità gastronomica ed assistere allo spettacolo.

 

1993

Debutta “Peter Pan” riscritto con un linguaggio più vicino ai giorni nostri; allo stesso modo si modificano lo stile di rappresentazione e gli accorgimenti tecnici. Sull’onda del successo di “Peter Pan” l’anno successivo sarà prodotto “La spada nella roccia”. I due spettacoli portano la firma di Franco Lupi VIII.

 

1995

È prodotto lo spettacolo di prosa “La sirenetta” di Marguerite Yourcenar per la regia di Franco Lupi VIII.

 

1998

La Compagnia produce, promuove e organizza “In bocca ai lupi”, rassegna di spettacoli di prosa, danza, operetta, cabaret svolta in diversi paesi del Piemonte.

 

2001

Incomincia la collaborazione con la Compagnia di teatro “I Fratellini”.

   
   

 

 

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